Quanto costa il benessere?

L’aumento di malattie cardiovascolari e tumorali nella nostra epoca, non è legato ai fattori a cui normalmente pensiamo, o solo in minima parte

Quanto costa il benessere?

Il benessere costa e il prezzo da pagare sembra molto salato. Le malattie riconosciute come la principlae causa di morte potrebbero essere dovute alla difficoltà di adattamento a condizioni di vita mutate nel breve periodo. Una sorta di risposta atavica di sopravvivenza che determina una selezione naturale con il risultato di eliminare i meno adatti.   

Le condizioni ambientali sono cambiate enormemente con un aumento delle difficoltà di vita. Aumento di complessità generalizzata a tutti i livelli, aumento di competitività con difficoltà a reperire lavoro correlato alle esigenze aumentate, aumento di ambizioni, di stress. Repressione aumentata della rabbia e delle emozioni per regole sociali cambiate, quello accettato anni fa ora non lo è più. Questo è in concomitanza con la riduzione di lavoro fisico, della fatica fisica che poteva funzionare da scarico emotivo e nervoso.

Anche l’aumento di sostanze chimiche nuove, l’inquinamento, crea l’aumento di intolleranze, allergie, intossicazioni varie che probabilmente sarebbero più tollerate in soggetti non al limite di sopportazione.

 

Siate consapevoli che il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito.           DALAI LAMA 

 

Al cambiamento eccezionale bisogna rispondere con un adattamento e con misure eccezionali, anche con metodi diversi. La nostra vita va ripensata completamente e programmata di conseguenza. Non c’è una regola unica ma delle indicazioni che vanno personalizzate con il metodo più infallibile che esista, la prova personale. 

Non ci sono ricerche scientifiche risolutive che lo dicono, loro sono indicative e valgono sino a quando non si scontrano con il buon senso datoci dalla natura. Se sento che a me fa male, non lo faccio, non lo prendo anche se lo dice la scienza.

Un esempio pratico: i cibi, farmaci elaborati da processi industriali non sono naturali, il buon senso ci dice di evitarli. Non fare attività fisica non è naturale, il buon senso ci dice di muoversi. Il troppo è la malattia odierna e vale su tutti i piani, materiale e spirituale, il buon senso ci dice di limitare.

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